La Parola della Domenica – 2 giugno

La Parola della Domenica – 2 giugno

Dalla lettera agli Ebrei Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte. Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza. Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.

+ Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

Perché la chiesa, chiamata a vivere il periodo di mezzo tra la tua venuta e il regno dei cieli, sappia sempre mantenere salde le sue radici e libero il suo sguardo verso il futuro. Preghiamo.
Perché l’impossibilità di aver vissuto nei tempi della tua venuta sulla terra non ci impedisca di essere tuoi discepoli oggi. Preghiamo.
Perché sappiamo riconoscere la realtà di ogni giorno come un dono. Preghiamo.
Perché la tua benedizione ci ricordi sempre che siamo amati, protetti e accolti come figli di Dio. Preghiamo.

Perché il cammino del Sinodo diventi per tutti noi occasione per rinnovare la nostra adesione di fede a Gesù Cristo, per tornare con decisione alla scuola del suo Vangelo, preghiamo.

Per tutte le comunità parrocchiali della nostra diocesi, perché nella comune ricerca e nel lavoro sinodale possano crescere nella fede e diventare luoghi di comunione e di fraternità, preghiamo.

Perché il Sinodo, attraverso la riflessione e il discernimento, sappia riconoscere i diversi carismi che lo Spirito suscita nella nostra Chiesa e promuova nuove forme di servizio, preghiamo.

Per la nostra Chiesa diocesana: con il Sinodo scopra i segni della presenza di Dio negli avvenimenti della vita e si apra a Cristo, unico salvatore, preghiamo. Perché l’esperienza del Sinodo ci veda capaci di continuo riferimento alla Parola che salva per poter vivere ogni momento della nostra esistenza alla luce del disegno di Cristo, preghiamo.

Per la nostra comunità ecclesiale: attraverso il Sinodo dia vita ad esperienze forti di ascolto e di condivisione della Parola di Dio, per un rinnovato impegno missionario, preghiamo.

Perché il Sinodo ci solleciti a un rinnovato incontro con Cristo, e la sua Parola affascini e provochi in noi scelte profetiche per la vita della nostra comunità cristiana, preghiamo.

Perché durante questo tempo di Sinodo, non manchi la nostra partecipazione attenta e responsabile per una crescita delle nostre comunità, preghiamo. Perché nel cammino sinodale della Chiesa che è in Como ci sia uno spazio di ascolto e di sincera accoglienza verso coloro che per vari motivi non si sentono riconosciuti e accolti dalla nostra comunità ecclesiale, preghiamo.

Perché l’esperienza del Sinodo diocesano che stiamo vivendo ci aiuti a riscoprire di essere parte del “popolo santo di Dio”, chiamato a testimoniare nel mondo la presenza del suo Regno, preghiamo.

Perché Dio Padre, che è fedele alla sua alleanza e non si dimentica di noi, suo popolo, sostenga la nostra fedeltà al Vangelo di Cristo e guidi il cammino di rinnovamento ecclesiale che abbiamo intrapreso con il Sinodo diocesano, preghiamo.

Perché l’incontro con il Signore risorto, sostenga i lavori del nostro Sinodo, ci aiuti a riscoprire la nostra identità cristiana e viverla con fiducia e coraggio, per essere segni di speranza nel mondo, preghiamo.

La fede nel Signore risorto sia al cuore del nostro cammino sinodale, ci renda annunciatori gioiosi del suo Vangelo nel mondo e ci sostenga nelle fatiche della vita. Preghiamo

Condividi su:   Facebook Twitter Google
2 giugno 2019, parrocchiadiprestino