Il 29 novembre un giorno di digiuno e preghiera per la Terra dei fuochi

Il 29 novembre un giorno di digiuno e preghiera per la Terra dei fuochi

Appello di quattro vescovi campani – D’Alise (Caserta), Di Donna (Acerra), Spinillo (Aversa) e Marino (Nola) – per dare voce a chi chiede rispetto per questo territorio «maltrattato»

Digiuno e preghiera per fermare il «maltrattamento della nostra madre terra», la Campania che da felix è stata tristemente ribattezzata Terra dei fuochi. A chiederlo insieme ad un momento di preghiera comunitaria per il 29 novembre a tutti i cittadini di questo territorio, ma non solo, sono quattro vescovi della Campania - il vescovo di Caserta monsignor Giovanni D’Alise, il vescovo di Acerra monsignor Antonio Di Donna, il vescovo di Aversa monsignor Angelo Spinillo, il vescovo di Nola Francesco Marino – in una lettera aperta in cui spiegano di voler «far sentire a tutta la nostra società la voce potente dei figli di Dio che chiedono rispetto per la terra e vogliono offrire amore e fraternità a tutta l’umanità». (QUI IL TESTO)

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26 novembre 2018, luigi-clerici