30 agosto 2018

30 agosto 2018

 FARISEI=lett. “separato”. I farisei si separavano dalla gente per raggiungere Dio con un sistema di vita complicatissimo. Osservavano ben 613 precetti nella vita normale che li rendeva distanti dalla gente. Pensavano di incontrare Dio separandosi dalla gente, in realtà si separavano da Dio. Prima di questo vangelo Gesù si è preso cura del bisogno delle persone con la condivisione dei pani (Mc 6,30-44). Ogniqualvolta che Gesù libera le persone, si prende cura dei bisogni delle persone, i farisei scattano subito. Perché? Sono in allarme perché nonostante tutta la loro campagna contro Gesù, Gesù ha un seguito incredibile di gente.
SCRIBI=non vuol dire coloro che scrivono; erano il magistero infallibile,
AVENDO VISTO CHE… MANI IMPURE= I discepoli di Gesù prendono il pane senza lavarsi le mani: non è una questione igienica ma un rituale che veniva severamente punito se non effettuato. Perché i discepoli di Gesù non si lavavano le mani? Perché Gesù li ha contaminati con la sua libertà: “Non è questa l’impurità. L’impurità o ce l’hai dentro o non c’è!”.
MOLTE ALTRE COSE COME LAVATURE= erano ossessionati che qualcosa di impuro potesse entrare dentro di loro.Tra l’altro, queste regole sul lavaggio delle mani non si trovano nella Bibbia! Nella Bibbia non c’è scritto: “Guai a chi no si lava le mani!”. Anche noi a volte abbiamo passato per fede delle regole che non ci sono scritte nel vangelo.
PERCHE’ I TUOI DISCEPOLI…: perché non fanno quello che noi comandiamo e che tutti fanno? La regola era: “Se tu mangi con mani impure diventi impuro”.
BENE HA PROFETATO ISAIA DI VOI, IPOCRITI=di certo qui Gesù non è molto diplomatico! Gesù, qui, “va giù dritto”! Cosa aveva detto Is 29,13:
PRECETTI DI UOMINI=”ma che tradizione o volontà di Dio o dei padri o degli antichi! Sono invenzioni, fesserie, degli uomini, che non corrispondono alla volontà di Dio, anzi, la falsificano!”. Tutte queste prescrizioni, regole, San Paolo le considererà skibala, cioè spazzatura, che servono solamente ad alimentare l’orgoglio degli uomini. “Guarda come sono bravo!” (Col 2,18-22)
TRASCURANDO IL COMANDAMENTO DI DIO=qual è “il”, l’unico
La persona religiosa dice: “La preghiera, le devozioni, i riti e le liturgie”.
Gesù dice: “Se non ami, se non c’è amore, tutto è niente. Se la tua preghiera non ti aiuta ad amare di più, se i tuoi riti non ti aiutano ad essere più compassionevole, se la tua liturgia non ti aiuta a vivere nel perdono ma nel rancore e nel giudizio, allora tutto è niente!”.
MOSE’ DISSE: ONORA IL PADRE E LA MADRE…: qui Gesù cita un unico comandamento: l’amore per i genitori (comando che in quella cultura era molto importante). Onorare il padre e la madre non indica il portar rispetto o il non far soffrire i genitori verso i genitori (sappiamo tutti che l’autonomia e l’adultità dei figli è un gran dolore per i genitori e che il figlio deve “disobbedire” alla legge paterna per sganciarsi) ma il mantenimento economico. Onora il padre e la madre non vuol dire fai quello che tuo padre e tua madre ti dicono ma, visto che una volta non c’era la previdenza sociale, significa semplicemente il mantenimento economico: “Non far morire di fame i tuoi genitori!”. Perché era possibile? Sì.
Cosa avevano inventato i sacerdoti? Se tu donavi al tempio quello che serviva per mantenere i tuoi genitori (dicendo: “Quello che doveva servire…”), quindi non tutto, ma solo quello che toccava a loro (perché il resto te lo tenevi tu), allora tu eri a posto con la legge religiosa perché l’amore per Dio, e soprattutto per il tempio, veniva prima dei genitori. Questo era “Korban”, cioè offerta a Dio! “Quindi tu offri la parte che ti servirebbe per mantenere i tuoi genitori al tempio e non sei più tenuto a prenderti cura di loro”: questo significava ridurre al lastrico i genitori perché le pensioni non c’erano.
E DI COSE COSI’ NE FATE MOLTE=ad esempio in Lv 11 c’è una lista interminabile di animali impuri. Uno dice: “Beh, era per motivi igienici”. “No”. “Era così perché lo diceva la legge e basta!”. Ad esempio: gli insetti a due gambe sì quelli a quattro gambe no. Perché? Perché di no (lo dice la legge)!
NON C’E’ NULLA FUORI DELL’UOMO…: le cose non sono impure, sporche. Il mondo è buono, l’uomo e la donna sono cose buone e belle. Le cose impure nascono dentro all’uomo non fuori.
NEANCHE VOI SIETE CAPACI DI COMPRENDERE=quella religione rendeva le persone così ottuse che accettavano come normali cose che non lo erano. Ti faceva credere che alcuni alimenti, alcune parti del corpo, alcuni cibi, fossero impuri… e tutti le accettavano. Ma non è normale! E Gesù lo ripete: ciò che entra nell’uomo non può renderlo impuro.
NON GLI ENTRA NEL CUORE=il cuore per il mondo ebraico è la nostra mente, la nostra coscienza.
NEL VENTRE E NELLA FOGNA=Gesù usa un termine rude (afedron=fogna) per far capire che ciò che mangi non finisce nel tuo cuore ma nella pancia e voi espulso via.
COSI’ RENDEVA PURI TUTTI GLI ALIMENTI=quindi Gesù fa qualcosa di ardito perché dice che la Bibbia, Levitico 11, si sbaglia. E per chi contravveniva la Parola di Dio c’era la pena di morte.
PROPOSITI=dialogismoi=indica pensieri, schemi mentali che diventano azioni. Qui ci sono 12 azioni dove viene considerato peccato un’azione che tu fai verso qualcuno. Nessuna di queste azioni riguarda la religione, il culto, la liturgia o Dio.
IMPURITA’=porneia=prostituzioni (e non impurità); il sostantivo è al plurale e intende vendersi per denaro, per carriera, per ambizione.
FURTI=non significa soltanto sottrarre il portafoglio all’altro, ma, sempre nell’insegnamento di Gesù, se tu hai dei beni e l’altro non li ha e non condividi, tu sei un ladro perché lo privi di ciò di cui lui ha bisogno.
STOLTEZZA=stoltezza o stupidità. E’ strano trovare questo peccato: avete mai trovato uno che si confessi per questo?
Nella tradizione orale ciò che era all’ultimo posto era la cosa più importante. Infatti la stoltezza, nel vangelo, è chi vive per sé, chi accumula e pensa solamente a se stesso. E chi vive così sottrae agli altri ciò di cui hanno bisogno.
TUTTE QUESTE COSE VENGONO FUORI DALL’INTERNO=Gesù non minimizza il senso del peccato; per Gesù il peccato non è la trasgressione di una norma, di una dottrina, di una legge religiosa, ma vivere per sé o il non amare.
Quindi con questo vangelo nessuna paura di Dio e delle regole religiose. Perché l’incontro con Gesù rende ognuno di noi ancora più felice di essere nato. E l’unica cosa che Gesù ci chiede è: “Fa’ che ogni persona che incontri, dopo averti incontrato, sia ancora più felice di essere nata”.
Ciò che Gesù ha detto è così forte che deve scappare in territorio pagano (Mc 8,1), tanto da doversi nascondere (Mc 8,1: “Ed entrato in una casa voleva che nessuno lo sapesse”

30 agosto 2018, luigi-clerici